Alatriste en Roma

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Rogorn
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Alatriste en Roma

Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:06 pm

Y el colega hablando en italiano. Con due palle.

“Voglio parlare in italiano perché sono a Roma. Sono molto orgoglioso di Alatriste e sono orgoglioso soprattutto di rappresentare il cinema spagnolo. Alatriste è un ottimo esempio di quello che è il cinema iberico può offrire oggi. Agustìn Dìaz Yanes ha realizzato un classico che verrà ricordato per molto tempo e che personalmente ricorderò anche per le belle amicizie fatte sul set”. Applauso dei giornalisti in sala. A parlare, in perfetto italiano, è l’attore Viggo Mortensen protagonista del film spagnolo Alatriste di Augustìn Dìaz Yanes, presentato in anteprima stampa stamattina alla Festa del Cinema alla presenza del regista Yanes e degli attori Eduardo Noriega, Ariadna Gil e Enrico Lo Verso e di Teresa Cavina, uno dei direttori artistici della Festa. Il film, in costume, è ambientato nell’impero spagnolo del diciassettesimo secolo e racconta la storia di Diego Alatriste, interpretato da Mortensen, soldato eroico che assiste al declino della sua patria. Adattamento del racconto di Arturo Pérez-Reverte il film, uscito da due settimane in Spagna, è già un successo di botteghino: 3 milioni di spettatori e 16 milioni di euro incassati.

“Alatriste è stato molto difficile da realizzare, la Spagna non ha una tradizione in questo genere di film, però abbiamo dei paesaggi molto suggestivi – così il regista Yanes - Abbiamo girato tutto in Andalusia (?). E siamo stati fortunati ad avere Mortensen con noi, solo lui poteva incarnare lo spirito di Alatriste”.
Mortensen risponde alle curiosità dei giornalisti sul perché del suo ottimo italiano, ma anche spagnolo (recita tutto il film in castigliano): “Sono cresciuto in Argentina dove la cultura italiana è molto radicata, per questo parlo bene anche l’italiano e lo spagnolo. Ho lavorato anche qui a Roma dieci anni fa e adoro la sonorità della vostra lingua”.

http://www.romacinemafest.org/interno.a ... 0le%20News

Fotos:
http://www.romacinemafest.org/interno.a ... elementi=4

http://it.news.yahoo.com/15102006/2/imm ... ensen.html

http://it.news.yahoo.com/16102006/38/im ... -from.html

http://it.news.yahoo.com/16102006/38/im ... riega.html

http://it.news.yahoo.com/16102006/38/im ... ome-s.html

http://it.news.yahoo.com/16102006/38/im ... orium.html

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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:19 pm

http://notizie.alice.it/notizie/search/ ... ia&pmk=rss

E' arrivato con indosso i colori dell'Atletico San Lorenzo, la squadra di calcio di Buenos Aires di cui Viggo Mortensensen è tifoso sfegatato. In rosso e blu ha presentato oggi alla stampa, insieme al cast - tra cui Eduardo Noriega, Enrico Lo Verso e Javier Càmara - e al regista Augustin Diaz Yanez, il film "Alatriste", presente alla Festa del Cinema nella sezione Prèmiere.

Sceso da cavallo, deposto lo scettro del re Aragorn de "Il signore degli anelli", Viggo Mortensen ha impugnato la spada e si è calato nei panni di un capitano spagnolo del 1600 che combatte nelle gelide Fiandre al servizio del Re di Spagna Filippo IV. Ma è tutt'altro che un'eroe dalla personalità facile: ha coraggio, destrezza e buoni sentimenti, ma non esita ad uccidere per denaro o a perseguitare i suoi nemici senza pietà.

"Forse ad un primo sguardo non appare - dice Mortensen - ma questo è un film molto profondo. Mi è piaciuto subito questo personaggio dalle molte sfaccettature. Quando scelgo un ruolo non ho preferenze per cavalieri o eroi, mi interessa la storia che si portano dietro. Voglio essere sorpreso, come il pubblico, avere dei dubbi su quello che gli può accadere".

Un attore, Mortensen, dal carattere cosmopolita: americano, è di origini danesi ma è cresciuto tra Argentina, Stati Uniti, Venenzuela e Danimarca e, nonostante il regista scherzi sul suo accento "troppo argentino", in verità parla un ottimo spagnolo. Ma non si fa mancare neanche la lingua italiana, che parla poco ma con pronuncia perfetta: "Ho lavorato in Italia dieci anni fa durente le riprese di "Ritratto di signora" di Jane Campion e l'ho imparato perchè adoro la sua musicalità".

Il film, che è tratto dalla serie culto dello scrittore Arturo Pérez-Reverte "Capitano Alatriste" ed è stato girato principalmente in Andalusia, a Siviglia e a Cadice, mostra una condizione, quella del soldato, che Mortensen trova molto attuale: "Il mio personaggio è come un moderno sergente in Iraq o nelle zone di guerra, che si trova a combattere non tanto per la patria o per il re, ma perché è sempre stato addestrato a farlo". "Alatriste", distribuito dalla 20th Century Fox, con un budget di 22 milioni di euro, è il film più caro mai realizzato in Spagna.

Al termine della conferenza, Mortensen non ha saputo resistere e ha mostrato ai fotografi una bandiera, quella dell'Atletico San Lorenzo, naturalmente.

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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:23 pm

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net ... 16/5440996

DAI FILM ALLA REALTA'
Mortensen 'eroe' a Villa Borghese
'Ho messo in fuga una baby-gang'
L'attore, a Roma per presentare il film 'Alatriste' dello spagnolo Perez-Rev, ha visto un gruppo di ragazzini che prendeva a calci il banchetto di tre ambulanti asiatici che vendevano oggetti in legno. 'Appena io ed altri siamo intervenuti, i bulli si sono dileguati'

ROMA, 16 ottobre 2006 - 'Stavo passeggiando per i giardini di villa Borghese quando ho visto una banda di ragazzini che ha aggredito tre ambulanti asiatici che vendevano i loro oggetti di legno'. A raccontare la scena è l'attore Viggo Mortensen (nella foto), a Roma per presentare il film, di cui è protagonista, 'Alatriste', dello spagnolo di Arturo Perez-Rev.

Secondo il racconto dell'attore, la baby-gang - composta da ragazzini di 15-17 anni - ha cominciato a prendere a calci il banchetto dei rte giovanissimi asiatici. Sono volate botte e spintoni. Una scena tremenda, che ha spinto Mortensen, insieme ad altri, a intervenire. 'Il loro era solo il coraggio di stare insieme, di stare in gruppo - racconta l'attore - Infatti, quando alla fine siamo intervenuti il gruppo di teppisti si e' dileguato di botto''.

Sulla scena Mortensen non è nuovo a ruoli da eroe: ora da lui arriva un'interpretazione politica dell'episodio: ''Ci sono in tutto il mondo partiti politici che si approfittano delle gente per controllarne la vita. E che fomentano l'odio che poi sfocia in questi atti di violenza''.

Fotos:
http://gallery.quotidiano.net/foto_scro ... _alatriste

Y fotos de la Bella Bellucci
http://gallery.quotidiano.net/foto_scro ... a_bellucci

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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:30 pm

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo ... 1876.shtml

Festa Roma, Mortensen non convince

La premiere di "Alatriste" diretto da Arturo Perez-Revèrte con Viggo Mortensen (l'Aragorn de "Il signore degli anelli") e Enrico Lo Verso è stato accolto con tiepidi applausi. Il film racconta la storia del valoroso capitano Diego Alatriste. Eroe nella finzione, ma anche nella vita. L'attore ha rivelato che mentre passeggiava a Villa Borghese ha difeso tre cinesi da venti teppisti.

"Sono orgoglioso di questo film bellissimo - ha detto in conferenza stampa Viggo Mortensen in un buon italiano - E anche orgoglioso di rappresentare il cinema spagnolo. Il regista ha fatto un vero classico che verrà ricordato per molto tempo e che personalmente ricorderò anche per le belle amicizie fatte sul set".

La pellicola è ambientata nella Spagna imperiale del XVII secolo. Diego Alatriste, coraggioso soldato al servizio del proprio re sta combattendo una guerra nelle fredde terre di Flandes. Balboa, suo amico e compagno in armi, cade in un'imboscata e rimane ferito mortalmente. In punto di morte Balboa esprime il suo ultimo desiderio e Alatriste gli assicura che lo realizzerà: dovrà prendersi cura di suo figlio Iñigo e crescerlo come un soldato. Alatriste fa ritorno a Madrid e trova un impero in declino. La Spagna si sta frantumando davanti agli occhi impassibili del suo sovrano. La corte di Filippo IV, distrutta dagli intrighi e dalla corruzione, si muove secondo i voleri del Duca Conte Olivares, sostenuto dalla sacra Inquisizione.

MORTENSEN, EROE A VILLA BORGHESE
"Stavo passeggiando a Villa Borghese - ha raccontato l'attore - quando ho visto tre giovani asiatici che stavano vendendo giocattoli di legno assaliti da un gruppo di circa una ventina di ragazzi 15-17enni. Hanno cominciato a dare calci al loro banchetto e a picchiarli. Il loro era solo il coraggio di stare insieme, di stare in gruppo. Ma quando alla fine io, insieme ad altri, siamo intervenuti il gruppo di teppisti si è dileguato di botto".

Da lui, anche un'interpretazione politica di quanto accaduto: "Ci sono in tutto il mondo partiti politici che si approfittano delle gente per controllare. E che fomentano l'odio che poi sfocia in questi atti di violenza".

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Lisa
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Mensaje por Lisa » Lun Oct 16, 2006 7:32 pm

Grazie mille, Rogorn!

Que hombre, este Viggo! :D

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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:33 pm

http://www.cinematografo.it/Festa_inter ... 05840.html

Mortensen tricolore

16/10/2006 - La star Usa presenta a Roma Alatriste. E a sorpresa parla in italiano: "E' una lingua che ho sempre amato"

Sentir recitare Viggo Mortensen in un perfetto spagnolo è stata già una sorpresa, ma sertirlo parlare correttamente anche l'italiano è stata una sorpresa ancora maggiore. Star del giorno alla Festa del Cinema di Roma, l'ex re-guerriero del Signore degli Anelli ha presentato questa mattina, nella sezione Premiere, il film Alatriste diretto da Agustín Díaz Yanes e ispirato alla serie di romanzi sul "Capitano Alatriste" di Arturo Pérez-Reverte. "Siamo molto orgogliosi di questo film e di rappresentare la Spagna con quest'opera - ha detto Mortensen in italiano -. E' un bellissimo esempio di quello che questo paese può offrire. Yanes ha diretto un classico che sarà ricordato per molto tempo. Personalmente è stata un'esperienza che mi ha arricchito molto e mi ha regalato delle vere amicizie". Come quella con Enrico Lo Verso che, in Alatriste, interpreta il ruolo del suo antagonista: "Viggo è stato un ottimo compagno di gioco" ha detto l'attore siciliano. Con loro anche il divo spagnolo Edoardo Noriega e la bella Ariadna Gil. Mortensen è arrivato al festival dopo star del calibro di Sean Connery, Leonardo Di Caprio e Richard Gere, ma per lui l'accoglienzaè stata altrettanto calorosa. "Parlo bene lo spagnolo perché ho vissuto molto in Argentina, tanto che sono un gran tifoso della squadra di calcio Atletico San Lorenzo di Buenos Aires" ha spiegato e, a dimostrazione di quanto detto, ha indossato sotto l'elegante completo grigio una maglia con i colori della squadra e sventolato, a beneficio di telecamere e fotografi, una bandiera rosso-azzurra. "Quanto all'italiano - continua - mi è sempre piaciuta la sua sonorità, ma l'ho imparato circa 10 anni fa, quando sono stato nel vostro paese per le riprese di Daylight e Ritratto di signora. Il Capitano Alatriste è un personaggio mitico in Spagna e la sua trasposizione al cinema si è rivelata un successo: il film ha incassato in Spagna 16 milioni di euro ed è stato visto da oltre 3 milioni di spettatori. Era dato anche tra i favoriti per la candidatura all'Oscar, anche se poi è stato battuto da Volver. Il protagonista è un veterano che, dopo aver combattuto nelle guerre delle Fiandre, lavora come mercenario nella Madrid corrotta della metà del 1600 e si tritrova a fare da padre al figlio di un compagno caduto. "Quando scelgo un personaggio non m'importa se è un eroe o meno, in fondo Alatriste, non è completamente positivo - spiega Mortensen -. Quello che m'interessa è riuscire a farmi convolgere e sorprendere dal ruolo che devo interpretare. A volte sono molto più interessanti gli anti-eroi, più richi di sfumature e di contraddizioni". Si dice d'accordo Noriega, uno dei due "cattivi" della storia: "C'è una relazione particolare tra questi personaggi e il pubblico. In fondo ci si identifica in qualche modo, molto più con loro che con i buoni: sono quello che molti di noi vorrebbero e non hanno il coraggio di essere".

Rosa Esposito

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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:36 pm

http://www.repubblica.it/2006/10/sezion ... ensen.html

Viggo Mortensen, eterno combattente

"Il mio Alatriste come i soldati in Iraq"

di CLAUDIA MORGOGLIONE

Sbarca alla Festa del cinema dopo una parata di star maschili da brivido: Sean Connery, Richard Gere, Leonardo Di Caprio. Ma, nel confronto, Viggo Mortensen non sfigura affatto. Accoglienza calorosa per un attore che, negli ultimi anni, non ha davvero sbagliato un colpo: dalla trilogia "Il Signore degli anelli", al padre di famiglia pistolero in "A history of violence" di David Cronenberg. Un destino, quello del combattente, che sembra non abbandonarlo mai. Visto che anche qui presenta una pellicola decisamente epica: Alatriste, regia dello spagnolo Agustìn Dìaz Yanes, storia di un capitano di ventura nella Spagna del Diciassettesimo secolo. "Io non cerco sempre lo stesso tipo di personaggio - ribatte però lui - preferisco scegliere ruoli che mi sorprendano. E non mi interessa se, sullo schermo, sono un eroe o un antieroe...".

Sarà. Ma resta il fatto che a Viggo - forse per quel suo volto un po' spigoloso e sfuggente, per quella sua fossetta alla Kirk Douglas che fa tanto cinema classico - offrono quasi sempre ruoli guerrieri (è stato anche "Hidalgo", nell'omonimo film). "Io scelgo sulla base del progetto - prosegue l'attore, abito grigio e magliettona a righe - e della possibilità di fare qualcosa di nuovo, di diverso. Il che può succedere anche interpretando, ad esempio, un Amleto. Malgrado il fatto che sia stato già visto milioni di volte".

Qui però, nella pellicola spagnola presentata alla Festa, siamo molto lontani da Shakespeare. Anche se la derivazione è comunque letteraria: Alatriste è infatti protagonista di una serie di romanzi d'avventura scritti da Arturo Pérez-Reverte su input della figlia, avida di storie appassionanti. Ma Mortensen nega che la pellicola sia del genere "per ragazzi": "E' un film pieno di intrecci, di storie, molto complesso. Magari, vedendo la locandina, si potrebbe pensare che è la solita cosa in costume. Invece è adulta, profonda, va seguita con attenzione. Perché è tutt'altro che scontata".

Il divo, insomma, sembra crederci molto. Anche se la stampa, alla proiezione mattutina, non si è affatto entusiasmata. "Noi siamo molto orgogliosi di Alatriste - sottolinea ancora il divo, sfoggiando stavolta un perfetto italiano - credo sia un bellissimo esempio del talento cinematografico di un paese come la Spagna. Questa pellicola è un 'classico', che verrà ricordato per molto tempo. Quanto al mio italiano... lo parlo un po' perché una decina d'anni fa ho lavorato in questo paese. Ho girato 'Daylight' con Stallone e 'Ritratto di signora' di Jane Campion".

E adesso, a distanza di tempo, questa nuova avventura romana. Per un film che, a giudizio del protagonista, ha anche un valore universale. Sul tema della guerra. "Alatriste - spiega infatti Viggo - non è che combatta davvero per il re. Lo fa per qualcos'altro: per restare accanto agli amici; perché aveva detto che lo avrebbe fatto, ed è uomo di parola. Lo stesso succede anche oggi, in Iraq o in Afghanistan: i soldati, con tutta l'informazione che circola oggi (anche grazie a internet), sanno che andare lì non è stata una buona idea. Ma restano: per non lasciare i propri compagni, e perché sono andati perché era loro intenzione farlo. Anche se poi vengono usati come carne da macello".

Un messaggio quasi pacifista, da parte di una star che, su grande schermo, ha ucciso - nella sua carriera - centinaia e centinaia di volte. Ma c'è un altro aspetto di Alatriste che Viggo tiene a sottolineare: il rapporto paterno che lega il protagonista a Inigo, figlio di un suo amico morto in battaglia. "Io so cos'è la paternità - racconta - ho un figlio già grande, che sta per andare al college. E so che come genitori si commettono sempre errori. Anch'io ne ho fatti, proprio come l'eroe del film. Io credo che non conti ciò che diciamo, ma come ci comportiamo". E, su questa nota familiare, la chiacchierata può considerarsi conclusa.

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Rogorn
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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 7:38 pm

http://www.kataweb.it/cinema/detail_art ... ent=313554

Capitano Alatriste tradito dalla vita, dalla donna e dal re

Re Aragorn è diventato un soldato spagnolo del Seicento. Viggo Mortensen senza le effigi reali del Signore degli anelli è il Capitano Alatriste, coraggioso e fedele servitore del re di Spagna, tradito dalla vita, dalla donna che ha amato tutta la vita e un po' anche dal suo re. L'attore, di padre danese e di madre americana, ma cresciuto in Argentina (da lì viene il suo spagnolo "tipico dei fan della squadra Atletico San Lorenzo" di cui Mortensen mostra anche la bandiera) parla anche un po' italiano ("in Argentina ci sono molti italiani, mi piace la sonorità e ho anche lavorato un po' qui").
'Alatriste' di Augustin Diaz Yanes è un filmone di più di due ore, grande successo in Spagna, tratto da una serie di libri d'avventura del genere "XXX delle armi e gli amor io canto". La Spagna è quella del Seicento divisa tra gli intrighi di una corte in mano al Tribunale dell'Inquisizione e gli eserciti al fronte, nelle Fiandre paludose e umide e sulla difficile frontiera francese.

Unico legame di questo soldato, sempre in battaglia, sempre pronto a sacrificarsi, è il giovane Inigo, figlio di un suo commilitone morto nelle Fiandre che lui cresce come suo figlio per l'impegno preso con l'amico. "Io sono padre di un figlio che ormai è all'università. Credo di aver fatto molti errori negli anni come succede a tanti – ha detto Mortensen - Sappiamo benissimo che l'esperienza della paternità è sempre unica, avere un figlio è una vera avventura. Ciò che conta nell'esempio da dare ai figli è il nostro comportamento, soprattutto quando si è stanchi o stressati. Alatriste all'inizio del film è tutt'altro che felice di prendersi cura del figlio dell'amico morto. Lui è un tipo che preferisce ubriacarsi con gli amici: non era un buon candidato per fare il padre, ma con tutti i suoi limiti alla fine riesce a cavarsela".

Nel cast quasi tutto spagnolo un ruolo da cattivissimo è affidato al nostro Enrico Lo Verso che di questa avventura spagnola racconta: "L'esperienza è stata straordinaria, per la prima volta in vita mia ho pianto di commozione indossando i costumi realizzati da Francesca Sartori. E' stato bello lavorare con il mio "querido nemico" Viggo Mortensen, ma il vero duello è stato il primo incontro con Bob Anderson, il maestro d'armi che appena mi ha visto mi ha detto: "Tu hai la faccia di buono non puoi fare il cattivo, deve esserci un errore", e io a rispondergli: "non ti preoccupare tu insegnami a tirare di scherma".

Ma perché il capitano Alatriste non vacilla mai di fronte al dubbio se tradire il suo re, anche di fronte ad una cassa di dobloni d'oro non cambia casacca?
"La sua lealtà non è il frutto della fedeltà al re ma ai suoi amici e alla sua parola. E' lo stesso atteggiamento di tanti soldati in Iraq o in Afghanistan. Io ho parlato con alcuni di loro. Non siamo più ai tempi del Vietnam, ormai c'è Internet. Col tempo qualsiasi sergente americano ha capito che queste guerre non sono state una buona idea, ma rimangono o magari ritornano perché là ci sono i loro amici e non certo per la bandiera o per il presidente degli Stati Uniti".

Chiara Ugolini

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julito
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Mensaje por julito » Lun Oct 16, 2006 8:27 pm

Gracias Rogorn. Parece que has estado de corresponsal en Roma. :wink:
Y pues quien le trae al lado
es hermoso, aunque sea fiero,
poderoso caballero
es don Dinero

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CristinaOvede
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Mensaje por CristinaOvede » Lun Oct 16, 2006 8:50 pm

Gracias Rogorn. :wink:
"No era el hombre más honesto ni el más piadoso, pero era un hombre valiente".

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Lenka
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Mensaje por Lenka » Lun Oct 16, 2006 9:53 pm

Jodó!!! Qué barbaridad!!!!!! 8O

Gracias, Rogorn!!
Me alegro de no haberte matado todavía...

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Bronteana
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Mensaje por Bronteana » Lun Oct 16, 2006 9:59 pm

¡O sea, que Viggo también habla un perfecto italiano! Pues la última noticia que yo tenía es que lo hablaba, simplemente, pero se ve que se ha perfeccionado también en eso. ¡Es que mi Viggo está hecho un hacha! :wink: :lol: :lol:

Por cierto, de momento parece que de momento, y para no variar :roll: , al festival le han dado poca cobertura en la tele. Espero que en los próximos días pongan más imágenes.

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quemeplace
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Mensaje por quemeplace » Lun Oct 16, 2006 10:06 pm

(Enrico Lo Verso:)E' stato bello lavorare con il mio "querido nemico" Viggo Mortensen, ma il vero duello è stato il primo incontro con Bob Anderson, il maestro d'armi che appena mi ha visto mi ha detto: "Tu hai la faccia di buono non puoi fare il cattivo, deve esserci un errore", e io a rispondergli: "non ti preoccupare tu insegnami a tirare di scherma".

:lol: Che mi piace! :wink:

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Rogorn
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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 10:12 pm

¿O sea, que no se entiende lo que pone, no? :lol:

Mayormente: que la proyección he tenido una acogida templada nada más, que Viggo sabía algo de italiano de Argentina (que hay mucha herencia por allí) y que luego lo practicó en Italia durante el rodaje de 'Retrato de una dama'.

Y que paseando por Roma vio una banda de delincuentes menores que atacaban a tres vendedores callejeros asiáticos y los ahuyentó ('yo y otros'). Sólo le faltaba el bigote.

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Lenka
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Mensaje por Lenka » Lun Oct 16, 2006 10:19 pm

OLEEEEEEEE!!!! Ese Capitán!!!! :lol:
Me alegro de no haberte matado todavía...

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Kaken
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Mensaje por Kaken » Lun Oct 16, 2006 10:23 pm

Impresionante despliegue informativo, Don R, muchisimas gracias¡¡¡
(Menos mal que miré aquí antes de atacar San Google ;-) )

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quemeplace
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Mensaje por quemeplace » Lun Oct 16, 2006 10:26 pm

Rogorn escribió:¿O sea, que no se entiende lo que pone, no? :lol:

8O

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Rogorn
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Mensaje por Rogorn » Lun Oct 16, 2006 10:33 pm

quemeplace escribió:
Rogorn escribió:¿O sea, que no se entiende lo que pone, no? :lol:

8O

Noo, escribí mientras escribías tú. :wink: No era por eso.

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quemeplace
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Mensaje por quemeplace » Lun Oct 16, 2006 10:42 pm

Ahhhhhh! Fale :) Estaba ya por bajar al restaurante italiano a preguntar qué barbaridades había dicho Enrico :lol:

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Bronteana
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Mensaje por Bronteana » Lun Oct 16, 2006 10:49 pm

Rogorn escribió:que Viggo sabía algo de italiano de Argentina (que hay mucha herencia por allí) y que luego lo practicó en Italia durante el rodaje de 'Retrato de una dama'


Bueno, pero de practicarlo a hablarlo perfecto (bueno, o bastante bien según quien firme elos artículos), va un trecho, y de Retrato de una dama hace ya un viaje de años (como diríamos por aquí abajo), o sea, que tiene que haber estado practicando últimamente o lo que sea, quizás con Enrico. :wink:
Última edición por Bronteana el Lun Oct 16, 2006 10:53 pm, editado 1 vez en total.

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